Smoothie, centrifugati, estratti di frutta o verdura e chi più ne ha più ne metta.

Tutti abbiamo visto immagini di questi mega beveroni dai colori accesi. Internet, la televisione e i social non fanno altro che parlarne. Esistono locali che hanno creato un vero e proprio business grazie alla vendita di frullati e centrifugati e in alcuni di essi vi è una costante ricerca di gusti nuovi e particolari.

Ma se adesso ti chiedessi se preferiresti un frullato, un centrifugato o un estratto di frutta, sapresti rispondermi e capire la differenza tra i tre?

Nella maggior parte dei casi la gente pensa che si tratti soltanto di frutta e verdura ridotta in poltiglia e servita in un mega bicchiere.

L’unico aspetto che accomuna le tre tipologie di bevande è la sazietà.

Dal punto di vista nutrizionale rappresentano un ottimo spuntino pomeridiano o mattutino, consentono di reintegrare sali minerali ed acqua, ideali per chi segue una dieta o semplicemente per tutti coloro, bambini compresi, che non amano mangiare frutta e verdura o, al contrario, che presentano veri e propri problemi di digeribilità, infatti essendo liquidi la loro digestione avverrà molto più velocemente della frutta in pezzi.

Perché allora vengono definiti con nomi diversi?

Per la modalità di preparazione.

Il frullato viene preparato ponendo la frutta o la verdura all’interno di un semplice frullatore da cucina. I frullati sono ideali per chi è a dieta poiché saziano e permettono di assumere maggiori fibre e vitamine presenti nella buccia.

In questa categoria possiamo ulteriormente distinguere lo smoothie e il frappè.

Lo smoothie deve il suo nome alla consistenza cremosa e densa. Si tratta di una bevanda tipicamente americana, ideata da Stephen Kuhnau, statunitense intollerante al lattosio che non potendo bere i comuni frullati ne ideò uno, aggiungendo soltanto del ghiaccio tritato e il successo fu tale da consentirgli di aprire “La smoothie king”, una linea in franchising di smoothie-bar che nel 2003 ottenne un successo internazionale.

Il frappè, al contrario, prevede solitamente l’aggiunta di latte e la sua consistenza è più liquida.

Per quanto riguarda i centrifugati e gli estratti la situazione diventa più complessa poiché è necessario avere una centrifuga e un estrattore, ovvero elettrodomestici specifici e con un meccanismo di azione completamente diverso da un semplice frullatore.

La centrifuga è caratterizzata da un apposito cestello in cui viene inserita della verdura o della frutta, le lame metalliche ruotano ad alta velocità e grazie alla forza centrifuga sviluppata sarà possibile la separazione della componente liquida da quella solida. I liquidi verranno indirizzati attraverso dei fori verso un’uscita al di sotto della quale poniamo il bicchiere et voilà, il vostro centrifugato è pronto.

In realtà sia centrifugati che estratti non hanno ottenuto un grande successo visto l’elevato costo dell’elettrodomestico in questione e la rapidità con la quale si può andare in un comune bar e con pochi spicci acquistarne un bicchiere.

Inoltre, l’elevata velocità non è ideale per le proteine termolabili presenti in frutta e verdura come la vitamina A,E,C ecc.. in quanto viene sviluppato del calore che alzando la temperatura all’interno dell’apparecchio distrugge tali nutrienti.

Lo stesso vale per l’estrattore, il cui meccanismo prevede che la frutta venga schiacciata ed estratta solo la componente liquida. Nell’estrattore però il numero di giri è inferiore e la minor temperatura non interagisce negativamente con i componenti dell’alimento e consentono di limitare gli scarti, prodotti in quantità maggiori con la centrifuga.

Bene, a questo punto conoscendo la differenza a te la scelta!

Va comunque ribadito che sia estratti, centrifugati che frullati fanno bene al nostro organismo e dipendentemente dagli ingredienti inseriti possono essere utili in caso di attività sportiva o per limitare il peso in caso di dieta.

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